Come utilizzare i riflessanti per tonalizzare i capelli colorati

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Si sa che fare tinture e trattamenti stressanti troppo spesso non sia salutare per i capelli, nonostante ormai in commercio vi siano parecchi cosmetici molto meno dannosi rispetto a quello che circolava qualche decennio fa. Oltre a questo, c’è da dire che le tecniche di colorazione si sono moltiplicate, offrendo una vastissima scelta per chi non è intenzionato a coprire l’intera chioma, come il degradè, il balayage, lo shatush e molte altre.Non è quindi un peccato (e una spesa di tempo e denaro) doversi recare ogni mese dal parrucchiere per colorazioni sbiadite e che hanno perso tono?Sicuramente sì. Specialmente se è possibile pensarci da sé ricorrendo a dei riflessanti, cosmetici che servono proprio a ravvivare il colore evitando di eseguire un trattamento chimico

Una valida alternativa alle tinture
Su chiome già schiarite e non, i riflessanti consentono di donare delle nuove sfumature o di rinvigorire quelle spente una volta scaricato il colore di una tintura precedente. Basta tenerli in posa e risciacquare, per poi effettuare normalmente lo shampoo et voilà: il gioco è fatto. 
Una nota estremamente positiva è che i riflessanti sono molto meno aggressivi delle tinture poiché l’effetto rimane in superficie e non va ad aggredire cute e cuoio capelluto; in più non contengono ammoniaca e in commercio esistono diverse soluzioni composte da ingredienti naturali al 100%. La via di mezzo è costituita dai cosmetici vegani, privi di solfati e parabeni, contenenti al massimo dei siliconi idrosolubili, i quali vanno via con l’acqua per cui non costituiscono un reale pericolo per i capelli.
Il riflessante è dunque l’ideale per rinvigorire un colore spento dopo uno shatush, degli effetti luce e altre tipologie di tinte, ma può essere applicato anche su capelli naturali per intensificare il colore o in caso di gravidanza (sempre dopo aver chiesto consiglio al proprio medico se non si è certi dell’affidabilità del cosmetico).

Formulati delicati, colori per tutti gusti ed effetto temporaneo
Oltre ai vantaggi sopraelencati, da non sottovalutare è anche l’aspetto legato alla composizione di gran parte di questi riflessanti. Vi sono alcune aziende particolarmente attente alla questione ambiente e che rifiutano di impiegare sostanze di origine animale o testate sugli animali. Una di queste è Maria Nila, che con la sua linea riflessante per capelli Colour Refresh offre sul mercato un valido esempio di quanto detto sopra.
Colour Refresh, infatti, è la prima linea professionale di maschere per capelli riflessanti completamente vegana; grazie ai pigmenti, consentono di tonalizzare e/o colorare i capelli a seconda della base sulla quale si applica, dalla nuance della tinta scelta e dal risultato che si vuole ottenere.
Trattandosi infatti di maschere che non decolorano, poiché prive di ammoniaca e schiarenti chimici, bisogna applicarle tenendo conto del colore di partenza. Facciamo un esempio: se viene applicato un colore pastello come l’azzurro o il rosa su un biondo chiaro, il risultato sperato potrà essere ottenuto perché la base è più chiara della colorazione applicata. Utilizzando nuance simili su un cioccolato naturale, si otterranno dei riflessi che risulteranno dunque più o meno visibili a seconda di quanto è scura la base. Insomma: è chiaro che con una soluzione così delicata risulti impossibile passare da un castano a un biondo. Per un cambiamento così drastico, occorre necessariamente una schiaritura con prodotti professionali, ossia una decolorazioneeffettuata dal parrucchiere.
I riflessanti a base di pigmenti per capelli Colour Refresh sono disponibili in 14 diverse varianti di colore che toccano sia i colori naturali in diverse sfumature che quelli pastello. Un aspetto estremamente interessante riguarda il fatto che è possibile anche mescolare le maschere per ottenere una colorazione in particolare. Online circolano diverse foto che mostrano tonalità variopinte di blu, viola, rosa, azzurro, rosso di tutte le sfumature!Fra le recensioni di maggior rilievo troviamo indubbiamente al primo posto quella di Cliomakeup, testimone del fatto che possano essere utilizzate anche in gravidanza. 
Sbizzarritevi dunque nelle colorazioni che preferite e se il risultato non dovesse soddisfarvi al 100% non temete: il colore va via con i lavaggi! Generalmente dal terzo lavaggio comincia a schiarire e può durare per massimo 10 shampoo. Dipende ovviamente dalla colorazione applicata, dalla quantità utilizzata e dalla propria base.